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22 dicembre 2004

TU







Mi sento luce
nelle tue mani
Scintille colorate
i miei occhi brillano
carezza calda
dolce per i tuoi occhi ricci

E tenero sempre tu
mi copri il giorno




_____________________________________________________





SUSSURRO D’INFINITO









Sussurro
infinito
l’Anima
rispecchiò
le stelle

Un attimo

E fu stella

Luce
nell’Universo




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L’UOMO







Infinita la notte
Infinite le stelle
E nel silenzio
l’uomo vive
Emozione il gesto
Valore la parola
Percezione il sentimento
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
È’ messaggio profondo la relazione
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
E tocca
E gusta
E vede
E ascolta

Annusa intenso il Vivere





_______________________________________________





ED IN SILENZIO VAI







E taci
E nel silenzio senza colore------scivoli
foglia persa in un fiume senza più meta
e ti vesti di sospiri

Pesante masso stanco
ti chiude ogni angolo del cuore

ti chiedi perché
parole sono solo vuoto
che rimbomba profondo dentro

E chiudi pure la porta dei ricordi
troppo il dolore dentro
conservi piano-piano--- la chiave nel cassetto

E senza più girarti-------- ti stringi forte ai passi


---------------------------------------------------------------------



SENZA BANCOMAT








Indifferenza
porge uno spicciolo
si pesta una busta di plastica

eppure c’è un mondo dentro!

Barboni ignorati
esseri racimolanti
monetine che nessuno vuole
:::::::::::::::
Barboni
::::::::::::::
Vivere per strada
diversi
dimenticati
menti
a volte
vaganti
fame che grida dentro
freddo che taglia addosso

Viaggio in un Pianeta altro
che ci vive accanto
emergenza della vita
che non sa più accogliere
disturbo agli occhi
per una società sprezzante

E loro:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::Uomini senza bancomat
Diventano la sera::::::::::::::::::::::::::::::::carezze calde
Per panchine troppo fredde e sole
Loro:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::Uomini senza bancomat
riflesso scomodo:::::::::::::::::::::::::::::::::.nel nostro vivere
nel nostro correre
nel nostro  non guardarci :::::::::::::::::::::dentro.

____________________________________________________________________________





MORBIDA E DONNA









E mi sento morbida
…………..quando mi parli
E mi sento donna
…………..quando mi tocchi
e mi sento bella
…………..quando mi guardi

Sorriso
sintonia di labbra
gli occhi

Certezza del mio tempo tu
Specchio luminoso io


E mi sento te amore


_____________________________________________________






LIEVE SOSPIRO







Lenta
ondeggi

morbidi i capelli
senti nei tuoi passi
addosso il viverti

S’appisola tenue
nell’aria il vento
:::::::::::::::::::::::
Lieve sospiro
::::::::::::::::::::::
nuvole
tracciano
negli occhi
il sogno


_____________________________________________________





ED E’ SORRISO IL GIORNO









E le stradine strette del borgo
lastricate ancora con le vecchie pietre
larghi quadrati uno accanto all’altro
mi parlano stamane di tante vite altre
di tanti passi succedutisi nel tempo
di suoni antichi,musiche da risuonare ancora

Leggero il sole bagna di luce muri che non sanno più parlare,troppo pesante la vecchiaia che si portano addosso.Le tegole ingiallite sono stanchezze nude distese al sole, tenute da vecchie pietre e da mattoni antichi, posti con pazienza, nei punti dove i tagli del tempo hanno rifilato male le fessure.

E quell’albero che spunta silenzioso
Oltre il muretto della casa di nera pietra
Segnala un cortiletto interno
Cicaleccio estivo di donne all’imbrunire
Gioco senza tempo di bimbi spensierati
Pareri sulle carte di anziani a tavolino
nell ‘ora del tramonto che rassicura

E’ festa oggi in paese, ed io vestita con il costume antico della mia terra,vado serena per queste stradine ,con i miei bimbi accanto.
Sorridono festosi,per loro è festa grande.
Mi dicono guardandomi che sono bella ,ma… “bella, bella, assai …assai”,vestita oggi come una regina.

E le mie mani silenziose
Sfiorano pensando
Questi ricami antichi
Semicerchi d’oro
attorno a piccole
dorate stelle alpine

La lunga gonna bordò scuro toccava l’erba mentre stamani,dalla cascina, scendevo a piedi lungo il sentiero che, sinuoso, attraversa i campi. In controluce percepivo il verde alto delle foglie sfiorarmi i fianchi; amiche foglie, amiche sempre della mia vita e del suo scorrere nei giorni...
E prima nella mia stanza ,dinanzi allo specchio, il mio busto si rivedeva con il viso della mia bisnonna,ne rifaceva gli stessi lenti movimenti ,per poter indossare quel corpino pesante ,attillato, velluto nero stretto in vita da una larga cinta uguale ,ricamo tutto d’oro di mille stelle alpine su di un intenso fondo nero.

Ed adesso
Sono io che vado
È’ il mio tempo per ricordare
Per testimoniare una festa di calore
Una festa, senso stesso della Vita
Una festa ,augurio di fertilità
Per la nostra tanto amata Terra.

Mi tiene accanto ,seria e compresa nel suo compito importante ,la mia bambina,la grande mantella azzurra bordata d’oro ,pronta già lei, piccolina,…domani, a prendere i miei passi, dentro questo vestito amato ,desiderato anche, quando addosso ad altre donne di casa mia, io piccola, ci fantasticavo sopra chiamandolo… “ il magico vestito delle fate”…

E ridevano allora
Ridevano tanto le mie nonne
E ridevo allora
ridevo tanto anch’io
rossa sulle guance
volavo con mille fiori addosso


Oggi è quel domani
Che diventa storia
Accanto ho il mio futuro
Meraviglia che
sorridente osserva
Silente scorre il fiume grande della Vita


Così cammina il Tempo------------------------------------Ed è sorriso il giorno.





_____________________________________________________________________________





E TU









Respiro il sogno
Respiro il viverti
Respiro le tue mani

Attimi senza età

E cucio insieme
nel mio silenzio
Tenerezza e senso
emozioni intense

E c’è la luna
E c’è il vento
E c ‘è la pioggia
leggera contro i vetri

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
E tu che m’abbracci caldo
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


________________________________________________




DELICATEZZA









Ed è delicatezza
lo starti accanto
Sento silenzioso dentro
questo mio viverti
fatto di mute comprensioni
di pensieri capaci di prevenire
di tenerezza racchiusa
in furtivi colpi d’occhio
linguaggio senza parole
sfiorarti improvviso il labbro
con un solo dito
magari... sporco di farina..

E’ delicatezza
seguire la mattina il tuo risveglio
quel girarti per casa senza far rumore
inizio nuovo di una giornata
che con il lavoro ci accomuna

Silenziosa ti sorrido adesso
caffè in mano- io
spremuta d’arancia- tu
Ed è programma che si pianifica
e tu che vai
ed io che resto

Oggi finirò a punto erba
la tela quasi pronta di domani
riscalderà speranze
rifletterà futuro

meraviglia che ci vive attorno
fantasia colorata
per giorni
a volte
i nostri
un po’ appannati

Si
delicatezza è vivere vivendosi

_______________________________________________________





MOLECOLA NEL VENTO







E muti
a guardarci sparsi
col chiederci in silenzio
dove va la Vita

Domanda millenaria
graffio che incide
ogni interno vivere
Passo
che si chiede
silente
dell’incedere
del Tempo

E muri
una volta dipinti
piangono
ormai dimenticati
ricordo
antico
-persosi
per sempre
un vivere-

Immagine che culla triste il cuore
cantandosi molecola umile nel vento.





°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°






TEGOLA SU TEGOLA









E domande secolari
a rincorrersi lente
dietro ai vetri

A scaglie
tegola su tegola
si consuma--------------------------------goccia a goccia
il Tempo

fiamme
di calore dentro
diventano ---------------------------------ghiaccio all’aria
nebbia fitta
che ci nasconde al mondo

Sui monti
l’ombra -----------------------------------possente
si getta grigia
larga
cupa

solo----------------------------------------la cima vede
rara il sole…

nuvole spesse
a ripassarci -----------------------------attorno

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Silenzio e vuoto ----------------------quest’inverno
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


Il Municipio con la sua scritta antica
ci parla d’altri tempi
passi persisi negli anni

Erba sui gradini in pietra
è stradella laterale
che accoglie il Tempo
per ore da pensare

E’ lento adesso lo scorrere del giorno
breve la sua stessa luce
in questo mondo al freddo

Terra che aspetta paziente un Divenire
seme che sogna di riscaldarsi al sole




°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°







E POI QUEL RICORDARE








::::::::::::::::::::::::::::::
E poi quel ricordare
:::::::::::::::::::::::::::::

quel ritrovarsi in piazza
a stringerci le mani
sorrisi aperti
corse di bambini

Sono parole
istanti
vestiti di presenze

ferie di un ritorno a casa

Strette le stradette
riprendono a sorridere
leggère si raccontano
di visi fatti grandi
di grandi fatti vecchi
di arrivi che pongono domande

Vecchi muri di pietra antica
si scrivono colore nuovo al cuore
e noi a guardarci muti
generazioni varie a braccetto

Gerani rosa e balconi aperti
spruzzano calore al giorno
speranze resistenti

:::::::::::::::::::::::::::
pagine del Tempo
::::::::::::::::::::::::::

E nel sole la Storia
la nostra storia
quella di sempre
e passi giovani che salgono
e braccia che silenziose
abbracciano un futuro
e domande sempre nell’aria
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
in un cielo che si dipinge azzurro
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


______________________________________________________





A CHE SERVE







A che serve il giorno
a che serve il vento
a che serve il sole
quando -----------------------------------------------------------------gelata l’anima
resta solo il conteggio
sciupato deriso offeso
di giorni vestiti di puttanate
col rossetto rosso
gambe a collant autoadesivi
doni e ricami di falsi-------------------- -----------------------------interpreti

passaggio a nord
per ingannare-----------------------------------------------------------il tempo

e si spengono le stelle in cielo
annoiate
accavallano le lunghe gambe
senza accendino si fumano una sigaretta
donne messe in vendita all' offerente

pensiero affannoso attraversa il mondo
buttarsi via fuori da ogni senso
ma il mondo non sa che è finito il tempo
e sigaretta schiacciata da alti tacchi a spillo si sale -----------------sulla macchina di turno



°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°


BALORDA LA VITA









Balorda la Vita
dimentica sempre il mio pranzo
E non conta più l’ieri

freddo il presente

Ride assolo
scritto da folle----------------------------------------il futuro

Mille le pagine si guardano----------------------in bianco






°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°







E VAGO










Mi segue un’ombra
passo dopo passo
Silenzio d’ombra ---------io stessa
mi vedo --------------------riflesso in nero
vorrei parlare--------------non ho voce
vorrei gridare--------------non so gridare

E vago
giorno dopo giorno
vago-----------------------solo solitudine d’un’ombra







°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°




E PERDERSI







E perdersi
nascondersi ------------------è pazzia

Vita
vestita solo di follia
senza più meta---------------si vive

e perdersi
incontrarsi -----------------solo baratro







°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°





E SCRIVI E TACI








E uccide fianchi gambe seni ----------------la vita
e raschia forte-------------------------------------l’anima
e stritola--------------------------------------------a tenaglie aperte


e non vuoi sentire
e vuoi solo dimenticare
e si mordono sole le labbra------------------e scrivi

fogli ormai caduti
dalle pagine di un libro
posato e dimenticato

e senza parole di sera taci





°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°







FUTURO








Ansia senza occhi
gambe senza piedi
sogno senza silenzio
taglio continuo-------------------passato presente futuro

Vento senza parole
attonito osserva
chi ghignando
strappa ali a farfalle
che gli volano -------------------passando

E ride
ride
ride

E maschera di------------------- se stesso
rincorre
il vento

---------------------------------------Follia



°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°



MURO CONTROMURO









Sintonie
stridono
senza accordo

furono
attimi-------------------------- magia
stridula la voce soffocò

tutto
tutto

sbattè
la porta
chiusa

inciampi-----------------------poi
tremori-------------------------poi
perdite di parole------------poi

è il grande buio
è il silenzio
è muro contro muro

Si stringono le mani
impotenti
amare


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°





SEDIA ELETTRICA








Sedia elettrica---------------grigio il lampo
fumo scuro  sale duro
Bruciato il tempo
si mura la vita
Lampo-----------------------nel lampo







°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°






SENZA DEDICA










Dimentica un’identità
ingannato il pensiero
l’idea resta contorta

Porta chiusa serrata al passato

Si è perso il colore delle nuvole
il tempo resta compagno unico
di un tempo senza senso

Memoria d’un attimo
impressione di un istante
ricordo triste da dimenticare

E non c’è più tempo per una dedica






°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°







SI PERDE DURO IL GIORNO






Soffocare il tempo
soffocarsi col tempo

ucciderlo
per uccidere
ogni ricordo

grondano lacrime
queste ore


Si perde duro il giorno









**********************************************************







TOSCA E’ MORTA











Pioveva quella sera
suonava Tosca
parole inghiottivano il pianto

Cade la pioggia-------------------------------------- stasera
spezzato il cerchio della sua vita
muore Tosca

straccio
venduto all’incanto
ad una libertà bugiarda

Spento l’arcobaleno
il cielo------------------------------------------------- piange
brilla in terra -----------------------------------------una lucciola

tenera-------------------------------------------------senza sapere il suo perchè




************************************************************




GIOCATTOLO ROTTO


Spalle girate
i passi vanno-----------------------------------opposte direzioni
vuoto senza senso----------------------------oppressione

Perse mete e sogni
resta gomitolo
intessuto a nodi--------------------------------il dolore

Niente svendite
per i giocati di un giorno

Giocattolo alla rinfusa il giocattolo---------è rotto

*************************************************************




GOCCE DI STELLE

Conoscersi ----------------------------un attimo
ridere-----------------------------------un istante
Sognare---------------------------------amaro


Ritratti duri---------------------------- i ricordi…
tele forate di lacrime salate
gocce cadute

frammenti di-------------------------- Stelle vaganti

un attimo
un attimo------------------------------i ricordi

---poi---

nella notte amara -------------------solo sogno

****************************************************




permalink | inviato da il 22/12/2004 alle 4:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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