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22 dicembre 2015

Le piccole cose del quotidiano

Continuiamo a fare le piccole cose di ogni giorno senza mai pensare al posto
che le stesse occupano nella nostra storia, procurandoci negli anni, con quel
loro ripetersi quotidiano,un po’ del senso di sicurezza, di cui ognuno di noi
abbisogna nella vita. Sono abitudini che a poco a poco fanno casa dentro; sono
gesti,visi, dialoghi,oggetti, incontri,come quell’andare spesso al mercato,quel
viversi senza accorgersene a volte, i colori, il vocio, i rituali,i personaggi
caratteristici che vi si incontrano, venditori o compratori,… la farmacia, i
tabacchi, il bar con quel suo particolare buon caffè mattutino o pomeridiano,e
tanto di altro semplice e vario che ci riempie quotidianamente le giornate.
Spesso non ce ne accorgiamo nemmeno, presi dal lavoro, dal tempo che veloce ci
corre sempre appresso, ma loro ,le piccole cose, non si lamentano mai delle
nostre distrazioni, sanno di essere ormai, scatti fissi nella stessa memoria
nostra,e quel ripeterli inconsciamente dona sicurezza, tranquillità a volte,
come l’abbandonarsi dentro una vasca d’acqua calda la sera, prima di dormire.

Te ne accorgi di quel loro esistere ,spesso, quando dopo un anno di lavoro,,
stacchi,allontanandoti dai tuoi luoghi quotidiani con quasi un senso di
liberazione. Ed è così all’inizio, ma poi ,con il passare delle settimane, ad
un certo punto, lentamente, affiora impercettibile prima,la loro mancanza.

Un giorno ,poi, con l’andare d’anni, lo tocchi con mano il loro ruolo ,il peso
avuto nella tua stessa vita,le senti care queste piccole grandi cose,le
riosservi con affetto, le conti quasi, sorridendo quando una di loro,
dimenticata, ti riaffiora alla memoria,e sereno, ti ce ne avvolgi dentro,grato
alla fine di quel loro silenzioso averti dato sempre tanto.

La barca mia
E’ il porsi obiettivi nella vita, il cercare di realizzarli, che rende forte
negli anni.
Gli ostacoli improvvisi,le cadute, quel sapersi rialzare senza più forze a
volte, lentamente diventano esperienza che costruisce ,forza che ridà senso quando
tutto sembra diventare inutile.
E’ nell’ascolto di se stessi e degli altri, poi, la chiave per non perdere l’umanità
che ci distingue, oso dire il segreto dello stesso vivere,quel darsi e dare empatia,
sostegno,distinguo, e sempre con umiltà ma anche con fermezza se occorre.
Ed ancora, il non perdere mai la capacità di sapersi fermare dentro al
silenzio della natura amica, quando confusione e dubbi, fanno perdere le giuste dimensioni ai
problemi.
E’ nel silenzio che si ritrova se stessi dopo la salita aspra che ha fiaccato corpo e spirito.
Oggi guardo ai miei anni, alla mia storia, ai miei errori,a tutti i forti
alberi d’ulivo impiantati per la via, e, temprata albero d’ ulivo anch’io, so di dovermi dire sempre,
senza mai scordarlo, nel momento buio…”Dai, oggi è già passato, domani ricomincerai ancora ,
rivedrai il tutto, troverai una soluzione più equa e chissà che la forza stessa della vita, non faccia sorgere nella
nuova alba, anche per te, il sole”.




permalink | inviato da acquaepane il 22/12/2015 alle 14:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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