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4 dicembre 2016

Restare

Se hai perso qualcuno ma hai trovato te stessa allora ce l'hai fatta.
Tienimiperilcuor




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30 marzo 2016

I silenzi di una donna




I silenzi di una donna

sono case in riva al mare
che nessuno apre nell’inverno
dimore solitarie che solo il tempo vive
senza più rumore tuffi o commensali a cena
Ascolto muto di sentimenti mai scoperti al sole
percorsi lenti maturati che non sconvolgono il dolore
stanchezze che ritornano sempre alla fine nella propria casa
dove ogni cosa ha un suo posto dove ogni oggetto ha un suo nome
Bisogni e storie mai rivelate in pieno che le proprie mani sanno consolare
i silenzi di una donna si allargano piano piano come ragnatele agli angoli
Vivono nelle stanze vuote dove pure il mare lascia la sua tristezza
dove le conchiglie abbandonate sulla sabbia ritrovano i cassetti
I silenzi di una donna… Ci passa di soppiatto sempre il vento…
filano i pensieri con la pazienza di chi deve dipanare nodi
sono angoli di vita sconosciuti che solo il tempo scopre
antichi ceppi pronti nelle ceste per riscaldare
sfumature calde dell’inverno

I silenzi di una donna…




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30 marzo 2016

Cos'è un uomo



Cos’è un uomo…

Un dubbio lanciato dal vento
annoiato da un esistere d’anni
senza nessun essere a cui parlare

Cos’è un uomo…

Un disegno dello Spazio
triste e stanco
di costruire case sempre vuote

Cos’è un uomo…

Un lampo che nella notte
divenne tuono
riempiendo di rumore il cielo

Cos’è un uomo…

Un seme unico
lasciato da un Futuro lungimirante
a germogliare sulla Terra

Cos’è un uomo…

Una perla chiusa dentro la conchiglia
per ricordare al mare
che la profondità è Luce

Cos’è un uomo…

Il sorriso benevolo di un Dio
che accortosi del suo errore
gli regalò per imparare a vivere…la Donna.






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30 marzo 2016

I sorrisi di una donna



I sorrisi di una donna
sono perle gettate al mare
colori che danno sapore al cielo
coperte nelle notti fredde
ansie di bugie nascoste
sotto le ciglia

I sorrisi di una donna
sono il seme della terra
germogli lenti
tenere e delicate foglie prima
maturi frutti dopo

I sorrisi di una donna
sono gioia e follia insieme
spruzzi d’acqua gelida negli addii
brividi d’attesa nel diventare vivi
quando impigliata la malizia
ruba profonda arte il desiderio.





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30 marzo 2016

Amici noi



Sentire passare tra i tuoi occhi parole chiuse
saperle leggere da tempo tra le labbra
intuirne silenziosa il senso
venirti accanto nell’ormeggiare tu questa tua ora

Stanchezza e sollievo d’un camminare
quell’attraversare l’anima
con la sacca in spalla, lisa e cara, dei ricordi
essenza tu della tua stessa storia

Capire dal lento andare delle dita sulle gambe
quel ripensarti muto che ha fatto nodi al tuo stesso vivere
Carezze lontane che il tempo ha trasformato in sogno
calore addosso da risentire quando malinconia
arriva ad appannare gli occhi nell’osservare il mare

Attimi che il cuore ha chiuso in una boccia
trasparenze e luci note solo agli occhi tuoi
rifugio capace di abbracciare solitudini
che nel coprire d’ora diventano a volte amiche

E quest’incontrarci noi sulla banchina
ha il sapore unico di quel sentire senza parole
silenzio che condivide pagine al passato
presenti oggi col desiderio d’avere accanto
una voce amica ad ascoltare

Serena compagnia
t’accarezzo con lo sguardo gli occhi
Complice tenerezza un piccolo sorriso
per quel saperci vivere ancora insieme… oltre

Amici noi.






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30 marzo 2016

I segreti di una donna




I segreti di una donna

sono scatole ad incastro
dove il pensiero affonda le sue radici

Labirinti che attraversano
i passi lievi di un tempo proprio
Restituiscono parti dello stesso andare
Rimpianti e desideri che solo all’anima si rivelano

I segreti di una donna.
Vibrazioni che zittiscono ogni dire

Sensazioni che un sorriso copre
Emozioni che il battito di ciglia fa intuire appena
Silenzi dove ci si può ritrovare ancora
Memorie cucite addosso agli anni

I segreti di una donna?

Lacrime mai nate
Parole mai rivelate
Memorie cucite addosso agli anni.





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30 marzo 2016

Quando sogno





Quando sogno

mi abbraccia libertà
Batte forte il cuore
senza più paure che uccidono la vita
Vedo porte aprirsi serene
Il lavoro c’è per tutti
Via fame violenza razzismo
Camminano piano umiltà tolleranza verità

Strade pulite sono angoli luminosi
Conversazioni sorrisi abbracci
colorano l’ umano vibrante d’amore
Conosciuto lo sconosciuto che intreccia lieve i passi
abbraccia tenero di sguardi ogni bambino

Ed Amicizia sorride finalmente
Solidarietà silenziosa piange di gioia

Quando sogno…




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30 marzo 2016

Vertigine di calore l'emozione





E senti caldo
l´indefinito salire dell´emozione
Il cambio d’ ogni suono
ti carezza morbido giunco il corpo


Ricopre piano il tatto

Dorme accanto il Tempo
stanco si toglie ogni stanchezza

Vertigine diventa viva l´emozione
Riposo l´abbandono.







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30 marzo 2016

Terra



Voglio impastarmi con la mia Terra madre
Sentire ancora la forza che vi si racchiude dentro
Avere addosso l'anima sua che s'allarga
senza nulla chiedermi
mentre muta mi legge nel suo silenzio

Voglio impastarmi con la mia Terra madre
per trasformare le pietre aguzze che sempre toccano
in sassolini colorati per mani piccole
capaci con un sorriso
di dipingerle d'azzurro cielo

Voglio ritornare per un momento Terra
per dare humus a dignità profonde
a silenziose menti
che solitarie vanno tra passi stanchi e chiari.




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30 marzo 2016

Sempre uguale



Erano raggi di luce tra i capelli
erano risa abbracci promesse


Esplosioni!


Furono corpi sparsi
sangue assorbito da una terra
distratta e inorridita per un solo attimo
Urlava massacrando il potere
Brillava sempre uguale il sole.



(Dedicata a tutte le innocenti vittime delle guerre e del terrorismo)




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30 marzo 2016

Rimandi il Tempo




Ti percepisci sveglia
chiuse le palpebre
vuote le parole
senti lontano il giorno


E’ l’alba


Senza forze non reagisce il corpo
silenzio nel silenzio
diventa immobilità anche il pensiero

Affondi gli occhi nel non sentire
immobilità
ti lasci andare per rimandare il tempo


Ma il giorno apre piano piano gli occhi
incalzano nell´animo i pensieri
li guardi ad uno ad uno
li prendi per mano
li metti in fila
per ordinarne i passi

Riflettono in silenzio gli sguardi
avanza veloce l’ora
saluti piano l´alba

Col suo passaggio ti ha regalato il sogno.




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30 marzo 2016

Lentamente



Lentamente
Lentamente
ti vivo
------------------------------------mi cerchi
Lentamente
lentamente
mi prendi
------------------------------------ti sento
Lentamente
lentamente
mi assorbi
------------------------------------ti assorbo

Morbida emozione------------mi abbracci




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30 marzo 2016

Parole di donna




Esistere
Cancellare i vissuti del tempo
Chiuderne le porte…
Pura illusione del vivere
distruggere il passato

Estraniate gocce di sangue
s'essiccano al sole
Tortuosi percorsi dell'esistere
riflettono muti

E si mettono scarpe nuove ai piedi
Per un camminare diverso
Maestro di vita il passato…

Parola di donna.

***i.p.***




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30 marzo 2016

Fiore arancione



Lisci i capelli
sono liane
intrecciate a fiori

Mani
pitturano silenziose
Parlano d’amore

Premono a pelle le dita
raccontano...




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30 marzo 2016

Insieme




Prende il sapore
della pelle tua-------------la pelle mia

E la tua barba
Malinconia mia----------arrossa.

.






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22 dicembre 2015

Notte di Natale


Salirò su bianche nuvole stanotte
raccoglierò le stelle per ogni uomo
le stringerò sul mio cuore al caldo
Ci dipingerò i desideri dei bambini
la sofferenza di chi è solo
il sapore amaro di chi manca ancora di cibo e d’acqua
la tristezza di un mondo ricco e cieco
che lascia morire senza semplici medicine i poveri

Avranno addosso tutti i colori di una Pace guerriera d’amore
contro i corsi e ricorsi di una Storia che si giustifica così nel tempo
Risplenderanno a monito della saggezza dei semplici
del calore di chi ha imparato a donare senza nulla chiedere
della prudenza di un potere nuovo contro quello di chi offende l’umanità intera

Saranno fiere le stelle per il compito da indicare agli uomini

Delicatamente poi
Le riappenderò una ad una nel cielo
guida per ogni anima che va nella notte buia
speranza per chi passerà anche questo Natale nelle trincee
tra bombe ed aridi deserti in nome di una guerra senza senso

Respireranno libere le emozioni
fuoco d’amore scivolerà dal cielo
ed occhi in alto,ogni uomo muto rileggerà in silenzio il suo divenire puro

Rifletterà l’uomo , si rifletterà… è notte di Natale!





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22 dicembre 2015

Buon Natale a tutti voi!...francesca irene





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22 dicembre 2015

Gesù

 

Il pianto dell’uomo è pioggia senza fine, Dio
dolore ubriaco che passa e ripassa senza venire mai a capo
E’ albero che chiede fronde
arsura di vita
che nessuno ascolta
Il pianto dell’uomo
è amore per le ferite che arrossano di sangue ogni strada
dolore di sogni piccoli ed umani continuamente dilaniati

E la mente chiusa in gabbia urla, Dio

Cibo, Dio
Un letto, Dio
Libertà, Dio

Contro…

La cecità d’un mondo
che fa saltare in aria i bimbi con le bombe

Preghiera umile che chiede luce a Te, Dio
che hai sofferto ferite in questa terra

Speranza infinita 
Padre che piangi amando

Serrati all’anima
Ti chiediamo uno strappo

Risveglio d'ascolto…

Per chi rifiuta di vedere
Per chi non sente più
Per chi ha potere

Per loro
Solo per loro
Dio!

Ascolto...




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19 novembre 2015

Amati amando e basta!



Amati amando e basta!

Amati un poco contro l’orrore
Amati un poco contro la rabbia
Amati un poco contro il furore che spara a vista
Amati un poco contro fughe oltre i dirupi

Amati amando ogni bambino della Terra
Amati amando ogni manipolo d’uomini
Amati amando ogni sangue che diverso dal tuo sgorga

Amati ed ama
Solitudine d’umano che cammini su ogni viso della Terra

Ama la Pace dai passi stanchi sotto al sole
Ama l’Umiltà che impara a perdonare
Ama il Coraggio che si porge mano al suo nemico

Ricorda!
Alla fine i morti stanno sempre accanto!
Vittime e carnefici!

E’ sempre questo il finale di ogni scena sulla Terra

Getta indietro l’odio
Getta via ogni domanda
Seppellisci ogni risposta amara
Poggia un papavero rosso sopra quelle silenziose lacrime

Si...si...anche se assurdo il dirlo oggi !

E allora?
E allora… “Ama e Basta!”.


dedicata a Valeria

Il tuo sacrificio  non lo dimenticheremo!




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17 novembre 2015

Seila


Il tuo viso è muto
le tue labbra mordono finalmente il pane

mangi mentre osservi
luoghi sconosciuti
gente sconosciuta
sei sola

I tuoi occhi scuri e gonfi
chiedono perchè
in un silenzio pieno di paure

Alle spalle senti ancora 
il rumoreggiare del mare
i suoi mormorii cupi 
e quel barcone triste 
pieno di gente in lacrime

Mordi il pane 
Il tuo vestito strappato grida dolore
bisogni ricatti atrocità

nel tuo cuore
il mondo è lontano
legato ad un'isola 
a sorrisi
a mani ancora troppo care

Ma tu 
non sai dire

Mangi il pane finalmente
in una terra sconosciuta

E il tramonto invade il tuo cuore
ma tu non sai dire

E le manine sole 
si stringono ferite
attorno a quell'unico
sicuro mondo tuo
Il pane.

irene pizzimenti.










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28 aprile 2013

L'infinita luce

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Vestita d’acqua
rigata da mille rivoli
ritrovo scalza il mio andare libero

la chemisette
gocciola
piano
piano
i miei
pensieri

Fuoco d'inverno

rivivo addosso il senso della mia resa

confusa e muta
ritrovo per la strada
i frammenti persi

 
Chiusa
l' emozione si piega e tace
foglia silenziosa attaccata al ramo aspetta un alito di vento
nella quiete un giorno va a chiudersi
Ferite  silenziose cercano l’ infinita luce.

 

 




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20 novembre 2012

Tra una finestra e il tempo

image

Sono poche le parole
quelle che contano
per una vita intera

Capita un giorno quasi per caso…

Diventi inquieta
ti giri per le stanze
ti ripassi il volto nello specchio
senti svanire il vuoto
senti calore l’ora
senti capito il tuo essere non semplice

Ed apri la finestra
nella notte che ti viene addosso
ed offri all’aria fresca i tuoi pensieri
biglietti appesi all’anima
pagine fissate con lo sguardo dritto al cuore

Diventano persi gli occhi
che sconfinano negli occhi
carezze al tuo colletto
le mani che salgono leggere
Sospiri a stento
cercano le sillabe per formare le parole
immobilità di un attimo
che lascia fuori porta il Tempo

Sono abbracci per una vita intera
quelli che vestono nella penombra l’abbandono
racconto di vissuti che combaciano perfetti
intensità profonda del vivere l’amore
Ombreggiature a specchio tra una finestra e il Tempo

E poi…

E poi continui nel tuo andare
solida tra le tue stesse cose
farfalla che nel suo volare d’attimo
ha colto l’essenza stessa al vivere

Ricordo che nel ricordare
nulla toglierà mai al suo vissuto
Consapevolezza di aver fermato
un attimo
al tuo comando
il Tempo

E vivi
goccia di una pioggia
che non si perderà mai per amore
per amore…




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20 novembre 2012

Tregua

 

image

Mi piace questa quiete
dove il silenzio regna
nell'immobilità d'ogni mio gesto

 Il sole ricama ombre
Addosso al giorno tregua

 Giocano a strofinarsi i piedi
mentre la mano scrive

Sono silenzi grandi
Frammenti di un sole che fa la siesta

Pensieri colorati d'arancione
avvertono storie
liberate dalla stanchezza
Aria calda solleva il petto
ed il respiro
assorbe le parole stesse

E' tregua quest'ora
dove presente e passato
si prendono per mano
in una scia di luce
che placa ogni contesa

Ed ogni cosa ritorna al posto suo
con l'arancione intenso e caldo
che veste di serenità l'ora.




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20 novembre 2012

I biglietti appesi

Sospiro lento
s'incrocia il mio andare al tuo.
Mani strette sotto la pioggia
sono assemblati all'anima
I nostri passi
attenti nell'ascoltare piano i sogni
nel raccogliere dalle porte chiuse
i biglietti appesi fuori dalla gente
per un domani più leggero
per giorni senza fame
per giorni senza sete
 
.
Ed è l'andare antico
di ogni uomo
coi propri piedi scalzi
scheggiati dalla fatica
Ed è pioggia
che ripulisce ogni ferita
ogni contrada abbandonata
Vissuti d'emozione
scivolano silenziosi sui nostri visi.
Armonie lente
Dolore assopito
Ripasso di storie trascorse
Scritture per ricordare chi è andato
Preghiera di speranza
i nostri occhi restano sospesi in un cielo
che infinitamente grande
non perde mai nulla nelle sue strade.

E l'anima si trascina oltre
Attorno silenzioso il mondo.




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20 novembre 2012

Nel tuo silenzio

Se non ti avessi
silenziosamente accanto
mi perderei nel freddo
di nebbiose cime

Se la tua voce
non sapesse cogliere
l'attimo diverso in quella mia
sarei rumore vuoto

Se la certezza
d'una tua carezza
non mi parlasse del tuo sentire oltre
resterei sola in ogni mia ora
ombra priva del tuo respiro

E' un abbraccio
che ci riporta a casa
E' il desiderio
che ci rovista nell' attesa

Sussurra il dirci...

Porto mio il tuo ancorarmi
Laghi tuoi quel mio scorrerti di sguardi addosso

E nel tuo silenzio io esisto
E nel mio abbandono
Tu fermi il tempo.

 

 

 




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20 novembre 2012

Silenzi d'immenso

E sono gli anni quelli che segnano
Foglie ammassate dal tempo
Rami nudi esposti ai non senso
Cicatrici dai ricordi mai spenti


Silenzi d’immenso

Coperte di nebbia
Fiumare di lacrime
Albe e tramonti


Bosco fitto l’intreccio
Ombre lontane da luci
Luci filtrate da foglie


E sono gli anni quelli che segnano
Fiocchi di neve su rami stupiti
Gemme rinate dischiuse all’aurora


Salite e discese.

 

 

 




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20 novembre 2012

Tra il celeste ed il grigio

 

 

Miscuglio di colore
si perde l'anima
Riflessi d'abbandono
gli occhi abbassano le palpebre
Tra il blu intenso e il lilla
scorre accanto il fiume
Due ninfee
sono petali colorati
sospese sensazioni baciate dalla luce
 
Nell'acqua
emozione scivola libera
tra il celeste e il grigio
Lenti rami ritrovano i percorsi
fili appesi a fili

Nel canneto
fruscio a liberare l'anima
una tuta blu e il suo vissuto
Attorno
accoppiati e sparsi i sentimenti.

 

 

 




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20 novembre 2012

Vagando nell'essere

 
 
image
 
 
 
C'è una stanchezza nel non pensare
nel sentire vagare senza direzione
frammenti di vita passata
specchi riflessi di immagini fisse
che lievi si intersecano
senza mai urtarsi
lasciando al passaggio morbidi vuoti

Non c'è fretta in questo errare
nei sotterranei del tempo andato
solo silenzio
che a volte
diventa
un leggero risucchio nel cuore
La distanza ricerca pace
assemblando ogni solitudine
ogni serenità trascorsa

L'esistere vuole i suoi tempi
i suoi spazi oltre lo stesso essere
per riannodare lentamente
fili stracciati e abbandonati
in una sola matassa

E tace il pensiero
Trova posto la stessa stanchezza
mentre la matura mano del vero
osserva raccatta riunisce
mettendo pazientemente ordine
nei labirinti infiniti dell'esistenza.
 
Lenta respira l'anima.




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19 ottobre 2012

Ilaria Alpi

http://liberaradio.rcdc.it/wp-content/uploads/ilaria_alpi.jpg
 

Il caldo dell’ Africa
lo avevi dentro
sognavi da sempre
le sue luci
i suoi colori
le sue distese di sabbia
la sua gente
le strade polverose
le sue albe
i suoi tramonti

Con il tuo tesserino celeste
appeso alla camicia
con i capelli al sole
scompigliati dalla brezza
camminavi per quelle strade
instancabile e ferma
tra sentieri di sabbia
e vicoli bui
tra bianche case
e povere baracche

Ascoltavi donne di ogni età
giovani con i loro sogni
anziani con i loro silenzi
per stenti dolori fame
guerre sopportate
Attorno a te
-sterminato- il sole
nudità di anime
di corpi spesso alla fine
e un gran peso al cuore
mentre gli occhi dell'anima si offuscavano

Ma Tu andavi
prendendo la forza
nell’azzurro cielo
nelle nuvole silenziose
nelle parole del mare...
Ci ritrovavi te stessa
e ti ascoltavi
forte per ripartire
e andavi….
con la caparbia serenità
del tuo essere
con quel tuo volere dire
capire
sentire
dove
rabbia e illusione
lasciavano sempre il posto
all’informazione
alle verità
quando
microfono alla mano
raccontavi
intervistavi
con le labbra strette
e gli occhi
attenti
alle sfumature
delle parole
degli sguardi
dei gesti
attenta
alle verità celate
oltre
l’immediatezza dell’immagine

E la guerra...
Visi di bambini
muti
sguardi profondi
vicini a fucili
da usare
La guerra…
volti senza più
espressioni umane
senza più dolcezza
occhi cupi
labbra cucite
sospetti
durezze
catene
torture

E ancora guerra…
senza parole
senza pietà
silenzi mortali
incatenati per sempre
a vite distrutte
e corpi
di donne
di bambini
di uomini
sterminati da cicatrici
ferite profonde
quanto la paura dei loro cuori
o i silenzi delle loro parole

E tu andavi…..
coi capelli
tirati dietro a treccia
legati in fretta
con quelle ciocche
che stanche
scivolavano giù
sul viso teso
quasi a farti compagnia
e cercavi
e cercavi ancora
e osservavi silenziosa
cecchini
militari
ribelli
e pianti dirompenti
di donne
coi figli uccisi
tra le braccia
e grida di dolori strazianti
alla ricerca di un perché
mentre
divise
ed uomini di sicurezza
troppo spesso
non stavano più
ai posti giusti

Avevi registrato
di poteri nascosti
di interessi multinazionali
di fondi dirottati
di contrabbando di armi
ti sentivi
sempre più vicina
a quella verità occultata
dai potenti

Quella mattina sorridevi
per smorzare la tensione
per nascondere quasi
quel tuo riserbo innato

La luce dell’Africa
illuminava la tua pelle chiara
gli odori dell’Africa
accompagnavano il tuo lavoro
in quella strada
piena di polvere e di pericoli

Improvvisamente
due colpi
un attimo
brutale
disumano..

Ti stringi le guance
tra le mani
mentre mille e mille immagini
ti passano dinanzi
e le persone care
e gli affetti
e il tuo lavoro
e la tua stessa vita
un attimo...


Vorresti dire
abbracciare
confortare
mentre
tanta luce ti culla
ti riscalda
ti sorride
ti porta via
immensa
sfolgorante
luminosa


E oggi
Tu ci sei
e ci sarai domani
e domani sempre

Andrai
per quelle strade amate
con le parole di altri
con gli sguardi di altri
con i passi
di chi come te
vuole ancora credere

Nei loro gesti
vivranno i tuoi gesti
nei loro occhi parleranno i tuoi occhi
nei loro sorrisi
brilleranno i tuoi sorrisi


Sarai
la loro guida
sicura
decisa
nel cercare verità
contro le sporcizie del mondo
mentre
da lassù
il sole d’Africa
riprenderà a sperare
a credere
in un domani
più umano
meno sporco
più attento
ai bisogni
delle genti
di questa nostra Terra



irene




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19 ottobre 2012

"Io so" a Ilaria e Miran

 

 

 

Sporcizie per le strade
...normalità!
Sporcizie d'affari
...normalità!


Respira il cielo stanco
volano puliti due gabbiani

Ci sono storie piccole
e storie dette grandi
ma nella storia...
"Grande" è piccolo...
normalità
è fuoco...

Attorno
denutrizione
bambini e fame
paura e povertà
campi profughi

E nel silenzio il coraggio insiste
- "Io so" -
Affermazione che uccide chi dice il Vero


Non è "Poesia",questa,
non saprei farla
E' dovere che si sente addosso
Memoria che umile ricorda
Pioggia che bagna l'anima
passato l'attimo del pianto
E nei ritagli i sentimenti

Loro...


Sorrisi prima d'un caffè all'alba
paure raccontate al mare
spuma bianca per ricordare attimi

"Se non vedo non credo"...

Sono solo istanti...


...Una frenata 
e colpi a cancellare il Vero
e risenti
quel dire solo...

"La vita vale poco a Mogadiscio!"

E' amaro in bocca
terrosa e rossiccia
la sabbia addosso

Non si stanca mai il passo della morte...

" Sono stati in posti
dove non sarebbero
dovuti andare "...
dove non sarebbero dovuti andare...
Sempre la vecchia storia della Storia!.




permalink | inviato da acquaepane il 19/10/2012 alle 10:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

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