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MI CHIAMANO CINESE PER I MIEI OCCHI STRETTI






Mi chiamano “cinese” per i miei occhi stretti
Lame interne trafitte al cuore questi miei occhi
Bruciano tramonti ardenti tutti i miei giorni


Il sole stesso,scottato,si veste solo in rosso
Quando io passo, e lento, si oscura a nebbia
Capelli neri uccidono per sempre le mie mani


Porto il ricordo di mille spine, per sempre,addosso
E fuoco, fuoco e fiamme fiamme … mi girano
Ed io mi guardo, ormai, senza piu’ sguardi


Tramonta la luce dell’alba sulla mia pelle
Un raggio, mi gioca il collo, in bianco
Parla di lune,di seni,di fianchi,di corpi


Lo guardo, lo strappo e gelida lo getto
Ricordo appena le sue parole stanche
Tragica carezza di un amore, ormai già morto.


Mi chiamano “cinese” per i miei occhi stretti …





Pubblicato il 24/12/2004 alle 2.14 nella rubrica Diario.

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