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INFINITAMENTE ANCORA




 

 

E te lo vivi

carezzi quel suo volto

 

E quelle labbra che raccordano l’andare

 

Strette le mani nelle sue

taci

 

Palpebre senza più forza

vivi

 

E lo senti

e lo vuoi

con quel suo sguardo che unico ti dice

con quel parlare tutto suo

che immensamente

ti va scavando il cuore

E le mani

le mani…

E non puoi gridare

e non puoi parlare…

Strette le mani

per non finire mai

sono storia le labbra

calore che scotta il fuoco

 

ancora

ancora

 

infinitamente ancora

Pubblicato il 1/7/2005 alle 14.43 nella rubrica Diario.

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